01/08/2026 BELLUNO – Si aggravano le condizioni degli acquedotti del bellunese: in venti comuni del territorio provinciale è scattata l’allerta gialla per rischio siccità. || Stop agli sprechi e all’uso sconsiderato di acqua potabile. Allerta siccità gialla per venti comuni della provincia di Belluno dove il monitoraggio condotto dal Consiglio di Bacino e dall’ente gestore degli acquedotti, complici il caldo record di questi giorni e l’assenza di precipitazioni, ha certificato lo stress idrico della portata delle sorgenti e il conseguente ingresso nello stato di attenzione.Interessati in particolare i comuni della valbelluna e del basso feltrino, oltre a Lamon, Sovramonte, Ospitale di Cadore e Cencenighe Agordino. Per questi comuni sono in fase di definizione le ordinanze di divieto dell’utilizzo di acqua potabile per tutti i bisogni non strettamente primari e quindi attività ludiche, piscine da giardino, lavaggio di aree private e in generale l’uso sconsiderato della risorsa. Dai sindaci arriva inoltre l’appello, rivolto anche a cittadini dei comuni non a rischio, ad avere buonsenso ed utilizzare l’acqua consapevolmente.Condizioni che come testimoniato dall’andamento pluviometrico degli ultimi anni sono destinate a diventare la nuova normalità e per cui occorre un ragionamento coordinato a livello di territorio per ottimizzare l’utilizzo e le tecniche di accumulo della risorsa. – Intervistati CAMILLO DE PELLEGRIN – PRESIDENTE CONS. DI BACINO DOLOMITI BELLUNESI (AL TELEFONO) (Servizio di Stefano Bozzi)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(EvcwS4VvEWg)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria