01/08/2026 ARSIE’ – C’è tensione tra i comuni contermini alle province autonome di Trento e Bolzano per il futuro del Fondo Comuni Confinanti. Dopo i passi avanti nell’autonomia differenziata della Regione, alcuni consiglieri del Trentino ne avrebbero infatti richiesto la revisione. Per il primo cittadino di Arsiè, la richiesta è irricevibile. || Rivedere i parametri di assegnazione dei fondi, maggiore selettività per i progetti da finanziare e più in generale riconsiderare la natura stessa del finanziamento. Dal Trentino si alza la voce della protesta riguardo alle risorse del Fondo Comuni Confinanti, gli 80 milioni divisi tra Trento e Bolzano che ogni anno vengono destinati ad investimenti neiterritori contermini per la mitigazione della disparità economica rispetto alle province autonome. Non ci sta il primo cittadino di Arsiè Ivano Faoro, che rilancia invece ai colleghi sindaci prima fascia l’appello a rivendicare le proprie istanze.500.000 euro l’importo annuo destinato ai comuni di prima fascia, ossia direttamente confinanti con i territori autonomi, una cifra che il trentino avrebbe chiesto di rivedere.Dalle province autonome la richiesta è di garanzie affinché le liquidità siano spese con cognizione e per investimenti utili allo sviluppo del territorio montano nel suo complesso. Quel che è certo è che la concorrenza dei territori a gestione autonoma rende se possibile ancora più complesso il sostentamento dei piccoli comuni montani del bellunese, per i quali i fondi di confine rappresentano spesso l’unica ancora di salvezza contro i grandi temi quali lo spopolamento e la sopravvivenza delle aree interne. – Intervistati IVANO FAORO (SINDACO ARSIE’) (Servizio di Stefano Bozzi)
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