13/08/2026 PONTE NELLE ALPI – Ennesima truffa ai danni di un anziano, 87 enne di Ponte nelle Alpi, ma stavolta a lieto fine. La polizia ha individuato e arrestato quattro uomini, trasfertisti della provincia di Bari. Recuperata tutta la refurtiva. || Non conosce sosta l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani. Ed è la cronologia degli episodi denunciati a Belluno a confermare l’attacco sfrontato alle persone sole e indifese. Dopo il caso che ha visto protagonista una 90 enne della Pieve Castionese che, grazie all’immediato allarme, ha messo i carabinieri sulle tracce della ‘finta poliziotta’ fermata a bordo di un treno con la refurtiva nel bagaglio, pochi giorni fa lieto fine anche per la truffa ordita ai danni di un 87 enne di Ponte nelle Alpi raggiunto da diverse telefonate: dall’altra parte della cornetta, un falso carabiniere: la targa dell’auto dell’anziano sarebbe stata clonata e utilizzata per una rapina. E proprio in quella rapina sarebbero stati rubati dei gioielli. Il copione è quello, ormai noto, della truffa del finto appartenente alle forze dell’ordine.La vittima viene tenuta al telefono per ore, isolata da familiari e forze di polizia. Poi arriva il falso militare: entra in casa e si fa consegnare gli oggetti preziosi da verificare. Nel caso di Ponte nelle Alpi, la consegna avviene addirittura due volte.La chiamata al 113 mobilita la Squadra Mobile di Belluno che si mette sulle tracce dei truffatori fermati a Cadola. A bordo dell’auto quattro uomini, tutti della provincia di Bari: un 49 enne e tre sulla trentina; solo uno di loro risulta incensurato. Gli investigatori ricostruiscono gli spostamenti del gruppo: partenza dalla provincia di Bari, una notte in un hotel a Marghera, quindi l’arrivo nel Bellunese. Un itinerario ritenuto compatibile con quello tipico delle bande trasfertiste, specializzate in questo genere di truffe. Decisivo anche l’analisi del cosiddetto telefono “citofono”, utilizzato per guidare a distanza chi entra materialmente nelle abitazioni delle vittime. E nella casa dell’anziano, infatti, vengono sottratti tutti gli ori presenti: alcuni di grande valore economico, altri soprattutto affettivo. Un particolare fotografa perfettamente il meccanismo della truffa: quando arriv – Intervistati CRISTINA RIZZO (DIRIGENTE SQUADRA MOBILE QUESTURA BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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