12/09/2026 BELLUNO – Dalla Regione, frattanto, nuove risorse per contrastare lo spopolamento della montagna bellunese. || Vivere in montagna non deve essere una scelta obbligata, ma una possibilità concreta. È il messaggio, tempestivo, che arriva dalla Regione Veneto proprio nelle giornate della protesta degli studenti che chiedono di non essere considerati i responsabili dello spopolamento dei territori. Per rispondere a queste esigenze, la Regione mette sul piatto 3 milioni di euro per il triennio 2026-2028, destinati a sostenere le spese correnti per l’attivazione e il mantenimento di servizi rivolti alle famiglie. Lo anticipa la consigliera regionale Silvia Calligaro che, tra gli esempi, cita il doposcuola, servizio considerato fondamentale per aiutare le famiglie a conciliare lavoro e vita quotidiana. Ma l’avviso lascia spazio anche a progetti sperimentali e nuove iniziative: platea dei beneficiari Comuni, Unioni montane, ATS e aziende sanitarie. E c’è una particolarità: per il 2026 potranno essere riconosciute anche spese già sostenute.Per partecipare all’avviso, pubblicato sul BUR del 4 settembre, è possibile consultare il sito della Regione Veneto per scaricare il modulo da compilare. Le domande dovranno essere presentate entro 45 giorni e ogni soggetto potrà presentare un solo intervento, eventualmente articolato in più azioni coordinate. – Intervistati SILVIA CALLIGARO CONSIGLIERA REGIONALE FDI (AL TELEFONO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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