12/08/2026 MESTRE – A Venezia e più in generale anche in provincia, continua a crescere il numero di appartamenti vuoti o non occupati da residenti ma utilizzati per locazioni brevi o come seconda casa. Un dato che stride, secondo la CGIL, con le difficoltà abitative di grosse fasce della popolazione. || Assieme al lavoro, la casa rimane un’emergenza nella Città Metropolitana di Venezia, dove secondo i dati Istat – ripresi dall’osservatorio Ocio – continua a crescere l’espansione delle “abitazioni vuote o occupate da persone non residenti”. Dei quasi 150mila appartamenti registrati in Comune di Venezia, più di 26mila sono vuoti o non occupati da residenti perché seconde case o locazioni brevi. Nel cosiddetto “centro storico” e nel Litorale le case vuote o non occupate da residenti sono 20 mila (oltre 1/3 del patrimonio residenziale complessivo) con punte quasi del 40% a Venezia città. Il peso dello sfitto si attesta tra il 7% e il 7,5% in tutte le Municipalità comunali dell’entroterra. Secondo il segretario generale della CGIL di Venezia Daniele Giordano questo quadro chiede delle soluzioni straordinarie alle istituzioni, chiede alla politica che venga data priorità alla casa. – Intervistati DANIELE GIORDANO – SEGR. GEN. CGIL VENEZIA (AL TELEFONO) (Servizio di Filippo Fois)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.