23/06/2026 BELLUNO – La Provincia di Belluno entra nello stato di preallarme siccità. Pronti a scattare divieti e ordinanze sull’utilizzo dell’acqua, se non dovessero verificarsi precipitazioni significative. || Non siamo ancora ai livelli del 2023, quando si arrivò a un passo dalla razionalizzazione dell’acqua potabile, ma l’uscita da una primavera meteorologicamente anomala e siccitosa inizia a destare preoccupazioni. Rispetto alla media trentennale del 1991-2020, sul territorio del Veneto le precipitazioni sono calate del 35%, quinto anno più siccitoso di sempre, con una quantità di neve fresca a 2000 metri pari al -45% e una risorsa idrica che ne deriva già esaurita alla fine di maggio. Non solo, con la colonnina di mercurio mediamente 1,6 gradi sopra alla media è stata la seconda primavera più calda dall’inizio dell’anni ‘90, con il più alto numero di giornate di caldo anomalo mai registrato. Inevitabili le conseguenze alle sorgenti degli acquedotti che rilevano una portata già dimezzata: da qui lo stato di preallarme siccità diramato dal Consiglio di Bacino delle Dolomiti Bellunesi.Dall’assemblea dei sindaci l’invito è quello a un uso consapevole della risorsa, non ancora tradotto in ordinanze e divieti ed eppure destinato a una regolamentazione più stringente nel caso continuassero a non verificarsi precipitazioni continuative nei prossimi giorni.In uno scenario che sembra ormai inevitabilmente tendere verso caratteristiche climatiche sempre più estreme e disponibilità idriche più risicate, con la necessità di elaborare strategie di risoluzione concrete nel più breve tempo possibile. – Intervistati CAMILLO DE PELLEGRIN – PRESIDENTE CONSIGLIO DI BACINO (AL TELEFONO) (Servizio di Stefano Bozzi)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(Otgfje2UF3g)finevideoid-categoria(a3treviso)finecategoria