23/06/2026 BELLUNO – Di fronte alla Prefettura di Belluno, la protesta contro il Piano Casa approvato alla Camera. || Misure inefficaci, fondi insufficienti, svendita del patrimonio immobiliare pubblico agli interessi dei privati. Il piano casa approvato lunedì alla camera con 168 voti favorevoli alla fiducia non convince i sindacati di SUNIA e CGIL, riuniti in presidio nelle piazze di tutta Italia per combattere una misura giudicata condivisibile negli intenti, ma non nelle modalità di attuazione. Ne è esempio la destinazione di quasi un miliardo di euro per il recupero di 60000 alloggi attualmente inabitabili.L’emergenza abitativa è grave anche in provincia di Belluno, con aumenti dei canoni di locazione che dal 2018 ad oggi si attestano dal +31% nel capoluogo, fino al +96% a Pieve di Cadore, a fronte dell’oltre 40% di case sfitte nel territorio della Valbelluna, e addirittura ben oltre il 50% nei territori più periferici.Per i sindacati le soluzioni ci sono, quello che manca è la volontà di metterle in pratica. – Intervistati MAURO DE CARLI (SEGRETARIO SUNIA BELLUNO), DENISE CASANOVA (SEGRETARIA CGIL BELLUNO) (Servizio di Stefano Bozzi)
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