21/05/2026 CORTINA D’AMPEZZO – Dalla nascita del progetto di finanza alla decisione di separare cabinovia e parcheggio, fino alle gare annullate e all’inchiesta della Procura. La cronistoria dell’Apollonio-Socrepes attraversata da polemiche, ricorsi e accelerazioni. || Raccontava così, Fabio Massimo Saldini, al nostro direttore Luigi Bacialli, nell’intervista di bilancio post Giochi invernali 2026. Un progetto, quello per la Apollonio-Socrepes, nato come un unico intervento di partenariato pubblico-privato per creare un sistema integrato di mobilità a Cortina d’Ampezzo in vista delle Olimpiadi 2026: cabinovia, parcheggio interrato e people mover. A febbraio 2025 Simico decide però di rimodulare il progetto, separando l’intervento in più stralci funzionali. La priorità diventa la cabinovia, considerata indispensabile per garantire i collegamenti verso l’area delle Tofane durante i Giochi. Simico subentra ai privati e accelera l’iter pubblico dell’opera. Pochi mesi dopo emerge il primo nodo sugli appalti. Simico annulla la pre-gara e la procedura viene rifatta da zero. A luglio, l’affidamento diretto dei lavori all’Ati composta da Graffer, Dolomiti Strade ed Ecoedile fa saltare la mosca al naso ai cronisti: la Graffer non è l’originale trentina dei pionieri degli impianti di risalita che nel 1956 costruì gli impianti per le Olimpiadi di Cortina, ma la società di Sergio Lima che ne ha inglobato marchi, brevetti, stampi e che mai prima d’ora, per bocca dello stesso patron ai microfoni di Report, ha costruito una cabinovia nè ha la tecnologia adeguata per la quale si affida alla turca Anadolu Teleferik. Nel frattempo aumentano contestazioni e dubbi soprattutto sotto il profilo ambientale dell’opera. Ansfisa, l’autorità ministeriale, non ha mai rilasciato l’autorizzazione all’apertura dell’impianto al pubblico esercizio, strategico per le Olimpiadi, che non è mai entrato in funzione. Alla notizia dell’inchiesta della Procura di Belluno la richiesta della deputata di AVS, Luana Zanella, è perentoria: “Ora Saldini si deve dimettere”. – Intervistati LUANA ZANELLA (DEPUTATA AVS) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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