15/05/2026 BELLUNO – Giovani maranza rendono la vita difficile a chi vive e lavora in centro a Belluno. Si moltiplicano gli episodi di inciviltà che talvolta mettono a rischio l’incolumità dei passanti. || Sera del 31 gennaio, via Sottocastello: il gruppetto dei soliti noti scardina una porta metallica a muro dietro alla quale sono presenti contatori. I residenti segnalano l’accaduto, ma la porta resta a terra. Passano una decina di giorni e la porta divelta viene lanciata nel giardino sottostante. Non si è fatto male nessuno, ed è stata una fortuna. Delle ‘ronde’ organizzate per monitorare quella parte nascosta a ridosso del centro di Belluno non c’è più traccia ma gli episodi incresciosi continuano a ripetersi. E’ accaduto mercoledì pomeriggio attorno alle 17: un gruppetto di giovani – tutti italiani – si è prima distinto all’interno del supermercato A&O con scorribande fra le corsie, poi, inforcate le biciclette, imprecando, si è lanciato in velocità sotto i portici rischiando di investire i passanti tanto increduli quanto esausti. L’assessore alla sicurezza del Comune di Belluno, usa toni concilianti e tranquillizza i cittadini.Addamiano parla di casi ‘isolati’, tuttavia quello osservato dai cittadini è qualcosa di diverso e che più si avvicina al cosiddetto fenomeno dei ‘maranza’ che sta prendendo piede anche a Belluno, con situazioni di deliquenza vera e propria. I cittadini rivendicano la presenza dei vigili fra la gente, un po’ alla “bobby” inglese. Il Comune la sua parte la fa: gli assessorati alla sicurezza e alle politiche giovanili hanno promosso anche quest’anno gli incontri di prevenzione e educazione che hanno interessato le ultime classi di cinque istituti superiori e la media Ricci; con le forze dell’ordine e la polizia locale da quest’anno anche la polizia penitenziaria. Il sentimento riscontrato? Una generalizzata inconsapevolezza. – Intervistati RAFFAELE ADDAMIANO (ASSESSORE SICUREZZA COMUNE DI BELLUNO), GIANCARLO CARRARO (COMANDO PROVINCIALE CC BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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