29/04/2026 VENEZIA – Scontro politico a Venezia sui manifesti elettorali della Lega con lo slogan “No Moschea”, rimossi dai bus Actv dopo l’esposto dell’Unione comunità islamiche d’Italia || Così Sergio Vallotto, segretario provinciale Lega Venezia. Partito costretto a rimuovere dai bus Actv i manifesti per la campagna elettorale con lo slogan “No moschea” dopo l’esposto dell’Unione comunità islamiche d’Italia, ritenendo i «Messaggi religiosi incompatibili con le condizioni contrattuali». Con Vela, la società che gestisce il trasporto pubblico per il comune di Venezia, che rimuoverà i 70 banner dai bus entro le prossime ore. Dal canto suo Vela, in un comunicato, fa sapere che dopo attente valutazioni effettuate sulla base dei riferimenti contrattuali vigenti, ne ha disposto la sospensione, riscontrando la presenza di contenuti di natura religiosa non compatibili con le regole che disciplinano l’utilizzo degli spazi pubblicitari sui mezzi del trasporto pubblico locale. Al committente è stata contestualmente proposta la sostituzione del messaggio con uno alternativo, conforme alle condizioni contrattuali in essere. Ma la Lega non ci sta, ha affittato due “vele” che circoleranno ininterrottamente lungo tutte le vie cittadine con gli stessi manifesti rimossi dagli autobus. E non esclude la possibilità di adire o meno per le vie legali. – Intervistati SERGIO VALLOTTO – SEGR. PROV. LEGA VENEZIA (AL TELEFONO) (Servizio di Annamaria Parisi)
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