25/03/2026 BELLUNO – Dopo l’esito del referendum costituzionale sulla giustizia, arrivano le prime riflessioni anche dal mondo della magistratura, in provincia compatta per il NO. || Ha vinto il No, ma in Veneto è prevalso il SI’, seppur con differenze interessanti nei capoluoghi. A Belluno, per esempio, la maggioranza degli elettori ha respinto con oltre il 53% e così è stato anche nei comuni di Limana, Ospitale di Cadore, Soverzene e Lamon. Un voto che chiude una fase di confronto acceso, sovente sopra le righe, ma che ora apre il tempo delle valutazioni. Il referendum confermativo costituzionale sulla giustizia consegna un risultato su cui pesano partecipazione, risultata in crescita, e orientamento dell’elettorato, con uno sguardo particolare alle nuove generazioni.Il sostituto procuratore di Belluno, Alberto Primavera, è il magistrato che nel corso della campagna elettorale ha sostenuto le ragioni del NO. Toni pacati, i suoi, come pacate sono le riflessioni post voto.L’impegno, importante a fronte di una materia complicata, ha mobilitato anche chi da tempo non si recava alle urne. Archiviata la consultazione, il tema della giustizia resta al centro del dibattito politico e istituzionale, con l’obiettivo di trovare un punto di equilibrio condiviso. – Intervistati ALBERTO PRIMAVERA (SOSTITUTO PROCURATORE DI BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.