30/07/2022 MESTRE – Secondo la Cgia di mestre in Veneto ci sono più di 200mila occupati irregolari, il Pil prodotto dall’economia sommersa su quello totale regionale è al 3,5 per cento e il valore aggiunto irregolare generato dal “nero” tocca i 5,2 miliardi di euro.Lavoro: Cgia, 3,2 mln ‘in nero’ sono il 12,6% degli occupatiMaggiore incidenza a Sud, dal sommerso 76,8 mld valore aggiunto (ANSA) – VENEZIA, 30 LUG – L”esercito’ di lavoratori in neropresente in Italia non conosce crisi: secondo gli ultimi datidisponibili riferiti a inizio 2020, in Italia c’erano 3,2milioni di occupati irregolari. In termini assoluti e’ il Nordl’area del Paese con il maggior numero, pari a 1.281.900,seguita dal Mezzogiorno con 1.202.400, mentre al Centro se necontano 787.700. Tuttavia la classifica cambia se si considera l’incidenza dellavoro irregolare sul totale dell’occupazione: in questo casol’area del Paese con maggiore incidenza del lavoro irregolare e’il Mezzogiorno (17,5%), quindi il Centro (13,1%) e Nord (10%);la media nazionale e’ del 12,6%. A dirlo e’ l’Ufficio studi dellaCgia di Mestre. L’economia sommersa presente in Italia ‘genera’ ben 76,8miliardi di euro di valore aggiunto, una piaga sociale edeconomica che, a livello geografico, presenta differenze moltoimportanti. In Veneto, ad esempio, con oltre 203 mila lavoratorioccupati irregolarmente, ha un tasso dell’8,8%, mentrel’incidenza del valore aggiunto prodotto e’ pari al 3,5% percento, la percentuale piu’ bassa del Paese. Seguono Lombardia,Provincia Autonoma di Bolzano e di Trento (3,6%) e FriuliVenezia Giulia (3,7%). Le situazioni piu’ critiche si registranonel Sud: in Calabria, a fronte di ‘soli’ 131.700 lavoratoriirregolari, il tasso di irregolarita’ e’ del 21,5% e l’incidenzadel sommerso sul totale regionale ammonta al 9,2% (in terminiassoluti 2,7 miliardi di euro). Segue la Campania, con 352.700non regolari e un tasso del 18,7% con un Pil da ‘nero’ sultotale regionale dell’8,1% (8,1 miliardi). ‘Siamo propensi a ritenere – sottolinea la Cgia – che aseguito della crisi pandemica, che ha provocato un forteincremento dei lavoratori in Cig e un impoverimento generaledelle fasce sociali piu’ deboli, il numero dei lavoratoriirregolari e gli effetti economici siano aumentati in misuraimportante, soprattutto nelle aree del Paese chetradizionalmente sono piu’ fragili e arretrate economicamente’.(ANSA). – Intervistati PAOLO ZABEO (CGIA MESTRE) (Servizio di Redazione Medianordest)


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