11/07/2026 TREVISO – Nervi sempre più tesi tra Caà Sugana e Fondazione Cassamarca dopo la decisione di quest’ultima di non rinnovare gli affitti a due locali sotto al palazzo del Monte di Pieta’. Critiche dai trevigiani per le chiusure di due punti di riferimento per i giovani || Messaggio chiaro da Ca’ Sugana a ca’ Spineda: l’avvocato Garofalo non e’ un presidente- padrone e Fondazione Cassamarca in quanto espressione dei trevigiani non puo’ prendere decisioni senza confrontarsi con la comunita’ a cui appartiene. Soprattutto se si tratta del cuore della citta’ come il futuro del Monte di Pieta’ e dei locali annessi. Dire che il sindaco Conte sia irritato per le decisioni del presidente Garofalo e’ riduttivo soprattutto all’indomani del rifiuto a discutere anche di una possibile cessione degli immobili fino ad ora occupati da due attivita’ dedicate ai giovani appresa come tutto il resto della vicenda dalla stampa.E che la decisione di Fondazione stia alimentando lo scontento dei trevigiani soprattutto tra le giovani generazioni lo testimoniano i commenti davanti alle prime stanze desolatamente vuote.Anche il futuro di questi locali l’avvocato Garofalo ha deciso di raccontarlo ad altri ma non al sindaco che a questo punto a nome di tutta la comunita’ trevigiana pretende delle serie spiegazioni sottolineando che l’era De Poli a Treviso e’ tramontata da tempo. Intanto si spengono gia’ definitivamente le prime luci. – Intervistati MARIO CONTE (Sindaco di Treviso), DANIELE MORETTO (Osteria “La Pace”) (Servizio di Lucio Zanato)


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