21/05/2026 CORTINA D’AMPEZZO – Valanga giudiziaria sui Giochi Milano-Cortina. Inchiesta della Procura di Belluno per turbata libertà della gara di appalto dei lavori per la cabinovia Apollonio-Socrepes. Tre al momento gli indagati e tra questi il commissario di Governo e amministratore delegato di Simico, Fabio Saldini. Società infrastrutture e Ministero sicuri che siano state rispettate tutte le regole. || Raffica di perquisizioni, sequestri di documenti personali e societari, inquirenti e consulenti tecnici al lavoro per rafforzare quello che viene definito “un solido compendio probatorio nel frattempo già acquisito” nei confronti di tre persone al momento formalmente indagate e tra queste il numero uno di Simico Fabio Massimo Saldini. La Procura di Belluno accende il faro sull’affidamento dei lavori della cabinovia Apollonio Socrepes a Cortina e il reato ipotizzato è di turbata libertà della gara di appalto dell’opera affidata direttamente alla Graffer srl da Simico che in precedenza aveva annullato la gara a seguito della diffusione di notizie relative all’interessamento di due colossi del settore Leitner e Dopplemeier. Dall’alba sono state disposte perquisizioni in 5 città italiane: Roma, sede legale di Simico, Milano e Brescia, sedi della Graffer Srl, Napoli e Cortina alla ricerca di prove che confermino quanto peraltro già acquisito a carico della committente e dell’esecutrice dei lavori che opera in associazione temporanea d’impresa con la bellunese Dolomiti Strade e Ecoedile di Bergamo.Ufficiali di polizia giudiziaria della squadra mobile di Belluno e del servizio centrale operativo della polizia di stato di Roma hanno acquisito materiale che sarà esaminato nei prossimi giorni. L’ipotesi investigativa dei magistrati bellunesi concerne la possibile sussistenza di condotte che, “grazie ad accordi collusivi o comunque tramite attività fraudolente – si legge nel comunicato del capo della procura bellunese, Massimo De Bortoli – hanno deliberatamente favorito la Graffer Srl nell’assegnazione dei lavori, a discapito di altre ditte interessate, con la consapevolezza che i tempi a disposizione non sarebbero stati compatibili con la messa in funzione dell’impianto entro l’inizio dei Giochi Olimpici”. Sull’Apollonio Socrepes, per ora incompiuta, pende un’altra inchiesta penale della Procura di Belluno, a seguito di un esposto per disastro e frana colposi presentato (Servizio di Tiziana Bolognani)


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