15/04/2026 VODO DI CADORE – Non viene archiviata la vicenda del bambino fatto scendere dall’autobus senza biglietto e costretto a tornare a casa a piedi sotto la neve. La Procura è pronta ad andare avanti: per il conducente protrebbe profilarsi l’ipotesi di abbandono di minore. || Prosegue l’iter giudiziario sul caso del minore lasciato a piedi dopo essere stato fatto scendere da un autobus di linea. Fine gennaio, periodo pre olimpico, tratta San Vito-Vodo di Cadore; secondo quanto ricostruito il bambino, 11 anni, sarebbe stato fatto scendere dal pullman perchè sprovvisto del nuovo biglietto da 10 euro. Era pomeriggio, ormai l’imbrunire, e fuori c’era la neve. L’11 enne non ha con sè il telefono cellulare e si incammina verso casa sulla ciclabile che collega San Vito a Vodo. A casa arriva infreddolito, “in stato di ipotermia” racconterà la mamma che, appresi i fatti, tramite la nonna e legale Chiara Balbinot, presenta denuncia querela per abbandono di minore contro l’autista e Dolomiti Bus. Chiuse le indagini, la Procura ha deciso di non archiviare il fascicolo e sarebbe pronta a notificare l’avviso di garanzia all’autista, Salvatore Russotto, dipendente della società di trasporti La Linea. L’ipotesi di reato è quella di abbandono di minore. (Servizio di Tiziana Bolognani)


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