29/10/2023 ROCCA PIETORE – 5 anni fa la tempesta Vaia. Rocca Pietore il comune maggiormente devastato. Oggi il sindaco De Bernardin vuole ricordare quelle giornate attraverso i tanti lavori realizzati || Difficile per non dire doloroso ritornare a quel 29 ottobre 2018 quando la tempesta Vaia devastò interi territori del bellunese, paesaggi che dopo il passaggio delle piogge e dei venti fino a 200 km orari non furono più quelli conosciuti fino a quel momento dalla popolazione. Rocca Pietore fu l’epicentro del disastro, i Serrai di Sottoguda simbolo della devastazione. 600 mila le piante schiantate, 24 dei 30 torrenti esondati contemporaneamente, 150milioni di danni. Per il sindaco Andrea De Bernardin e i suoi concittadini quelle giornate restano chiuse in un cassetto della memoria, e la tempesta Vaia oggi viene ricordata attraverso i lavori, le opere realizzate. Oltre 50 i cantieri aperti nel post tempesta, una 30ina quelli terminati. L’intervento di briglie con scogliera a difesa del villaggio di santa maria delle grazie, e poi ci sono i lavori sugli argini del Ru Bianco sopra il villaggio di Sorarù, il ripristino di numerosi ponti scalatori, la grande briglia sul Ru de Valbona sopra Sottoguda. E naturalmente ci sono poi i cantieri più noti come quello per la ricomposizione ambientale, gli argini e il ponte scatolare sul Lago di Alleghe nel lato di Rocca Pietore o come quello ai serrai di sottoguda che vedranno nell’estate 2024 il termine dei lavori – Intervistati ANDREA DE BERNARDIN (Sindaco di Rocca Pietore) (Servizio di Francesca Bozza)


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