03/09/2023 CAVASO DEL TOMBA – Grande e commossa partecipazione questa mattina per il 64 pellegrinaggio alpino sul Monte Tomba dove combatterono su opposti fronti gli eserciti di 8 diverse nazioni. E oggi in ricordo e onore di quei caduti le rappresentanze dei nemici di ieri hanno innalzato insieme le bandiere come unico simbolo di pace. || Una corona per ricordare tutti i caduti della grande guerra sul monte Tomba dove l’alloro contorna i nastri con i colori delle 8 nazioni che si sono combattute duramente tra la fine del 1917 e il 4 novembre del 1918. E’ questo il simbolo del 64° pellegrinaggio organizzato dagli alpini di Cavaso che ha portato oltre 500 persone sulla cima che dalla vallata bellunese vede lo scorrere del Piave lungo la piana trevigiana. Quella piana che gli gli austroungarici con i tedeschi volevano conquistare per portare all’armistizio l’Italia e che in nostro esercito sostenuto da francesi belgi inglesi e americani difesero con tenacia dopo la tragica rotta di Caporetto. Qui si spinse Rommel nel punto estremo dell’avanzata austroungarica qui i nostri soldati scavarono trincee sulle pietre per non far avanzare lo straniero come indicava l’inno del Piave. Note che oggi hanno riunito i nemici di ieri anche davanti alla chiesetta del Tomba dove accanto al cippo in ricordo degli italiani gli alpini hanno voluto erigerne un altro a memoria dei caduti austrotedeschi. E che qui la violenza della guerra abbia lasciato ferite profonde lo testimoniano questi proiettili 00209 per fucile ancora intatti dopo oltre 100 anni e che una mano anonima ha depositato qui perche’ qualcuno li custodisca a futura memoria. Una memoria rinnovata con gli alzabandiera e gli inni nazionali, con lo svantolare delle stelle europee ma soprattutto nei volti di questi giovani dei campi scuola alpini che anche oggi hanno raccolto il testimone delle penne nere. – Intervistati ROBERTO GNESOTTO (Capogruppo Alpini Cavaso) (Servizio di Lucio Zanato)


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