13/07/2026 SAN BIAGIO DI CALLALTA – Il Veneto sta attraversando una straordinaria fase di siccità. La portata dei fiumi è diminuita anche del 70% secondo i dati resi noti dai consorzi di bonifica regionali. A Ring parla il presidente di ANBI Veneto Alex Vantini. || La risorsa acqua sta diventando un bene sempre più prezioso. Da utilizzare in maniera mirata e senza sprechi. Dall’Ottobre 2025 al Giugno 2026 in Veneto è piovuto il 26% in meno del normale. Intervistato a Ring da Ferdinando Avarino, il presidente di Anbi Veneto Alex Valentini analizza conseguenze e prospettive della straordinaria siccità che sta colpendo il Veneto. La situazione del Po è preoccupante. Sercondo i dati di ANBI, nel mese di Giugno la sua portata, cioè la quantita di metri cubi d’acqua che lo attraversano al secondo a Pontelagoscuro, è diminuita del 70% rispetto alla media storica. Il cuneo salino, cioè l’acqua che entra dal mare perché non c’è più la pressione del fiume, è risalita di quasi 30 chilometri. Adige, Tagliamento, Sile, Brenta e Piave non stanno meglio.Situazioni del genere non appaiono più destinate a rappresentare un’eccezione, così come una meterologia che vive di periodi di scarse precipitazioni alternati a forti rovesci temporaleschi. Le nostre strutture dovranno adeguarsi a questa realtà. – Intervistati ALEX VANTINI (Presidente ANBI Veneto) (Servizio di Filippo Fois)


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