22/03/2023 BELLUNO – La fusione tra Bim Gsp e Bim Belluno Infrastrutture si farà. Lo hanno deciso oggi pomeriggio, a maggioranza, i soci delle due società, riuniti in assemblea per la valutazione dell’operazione. L’operazione si concluderà entro l’anno ma i consiglieri d’opposizione a Belluno del gruppo Valore Comune: “Torniamo indietro al carrozzone pubblico com’è stato fino al 2013”. || Tecnicamente si chiama fusione per incorporazione: Bim Gsp e Bim Infrastrutture entro fine anno saranno un’unica società operativa dal 2024 con una nuova denominazione. Non solo acqua e gas a carico della gestione della nuova società ma anche energia green attraverso la gestione delle centraline idroelettriche presenti in diversi comuni bellunesi e la rete di teleriscaldamento a biomassa attiva oggi amministrate da Bim Infrastrutture. Patrimonio netto di oltre 100 milioni di euro. Un’operazione strategica che garantirà – come hanno detto oggi ai soci che hanno votato a maggioranza Attilio Sommavilla e Bruno Zanolla in rappresentanza di Bim Gsp e Bim Infrastrutture – risparmi nella gestione dei servizi e minori costi per tutti. Ma l’operazione – presentata all’ultimo consiglio comunale di Belluno – non incontra il consenso unanime. Nel pomeriggio, un’ora prima dell’assemblea, hanno espresso perplessità i consiglieri del gruppo valore Comune. E poi c’è il problema della nuova sede della società che – secondo Valore Comune – non dovrebbe essere fra le priorità.Un attacco all’operazione e a Palazzo Rosso che dovrebbe rivendicare un rapporto commisurato agli utenti e un riequilibrio degli investimenti. – Intervistati GIUSEPPE VIGNATO (CONSIGLIERE “VALORE COMUNE” COMUNE DI BELLUNO), MIRCO COSTA (CAPOGRUPPO “VALORE COMUNE” COMUNE DI BELLUNO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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