12/01/2023 PADOVA – Aperta un’inchiesta sulla morte del giovane che si è gettato nel Brenta per scappare dalla Polizia: doveva essere espulso, fuggiva per questo || Sarà l’autopsia a stabilire con certezza la causa della morte di Oussama Ben Rabha, il 23enne tunisino morto dopo essersi gettato nelle acque del Brenta per sfuggire ad un controllo della Polizia in via Querini martedì sera, anche se l’ipotesi più probabile è quella che il giovane sia morto per annegamento o ipotermia. La Procura ha aperto un’indagine al momento non ci sono indagati, né ipotesi di reato. Oltre all’autopsia verranno eseguiti anche gli esami tossicologici. Il 23enne tunisino era irregolare in Italia, aveva due precedenti per spaccio ad ottobre e novembre del 2022 appena arrivato a Padova e per questo era destinatario di un provvedimento di espulsione. Forse per questo motivo alla vista dei poliziotti ha tentato la fuga, gettandosi nelle acque gelide del Brenta. Gli amici del giovane accorsi ieri mattina sul luogo del ritrovamento del corpo senza vita hanno mosso accuse pesanti ai poliziotti, in particolare un’amica della comunità tunisina ha detto di aver ricevuto una videochiamata nella quale si vedeva che i polizotti stavano picchiando Oussama. Una versione smentita dalla Questura che si affida all’autorità giudiziaria per appurare la dinamica dei fatti. Le accuse mosse dalla giovane tunisina sono state definite inaccettabili e aberranti dal sindacato fsp di Padova. La procura ha chiesto di acquisire tutte le telecamere di sorveglianza della zona e nei prossimi giorni sentirà i testimoni oculari. – Intervistati LUCA CAPALBO (Segretario Provinciale Fsp Polizia Padova) (Servizio di Valentina Visentin)


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