29/05/2026 BELLUNO – Non si fermano le truffe ai danni degli anziani nel Bellunese.I Carabinieri hanno denunciato cinque persone coinvolte in diversi raggiri: dal falso maresciallo che chiede soldi e gioielli, fino alle frodi online con il “finto figlio” e le false vendite sul web. Decisive le segnalazioni delle vittime e i controlli sul territorio. || È un fenomeno che continua a colpire soprattutto le persone più fragili quello delle truffe agli anziani. Nelle ultime settimane i carabinieri del Comando Provinciale di Belluno hanno denunciato cinque persone responsabili di diversi raggiri messi a segno in vari comuni della provincia. Tra i casi più gravi quello del cosiddetto “finto carabiniere”. I truffatori telefonano alle vittime fingendosi appartenenti alle forze dell’ordine e raccontano di incidenti o rapine che coinvolgerebbero familiari.Poi chiedono denaro o gioielli da consegnare a un incaricato. In un primo episodio i militari hanno fermato un uomo originario di Napoli mentre tentava di lasciare il territorio provinciale. Nell’auto aveva un taccuino con annotati indirizzi e nominativi delle persone da truffare. In un secondo caso, grazie alla descrizione fornita da una vittima e alla segnalazione di un tassista, i carabinieri hanno rintracciato un altro sospettato nei pressi di una stazione ferroviaria dopo un tentativo di raggiro ai danni di un’anziana. Sventata anche un’altra truffa grazie alla prontezza di una donna che, dopo aver consegnato oro e preziosi, ha subito chiamato il 112 fornendo la targa dell’auto del truffatore. Il veicolo è stato poi rintracciato dalla Polizia di Stato nel Lazio. Le indagini hanno riguardato anche le frodi online. Denunciato l’autore della truffa del “finto figlio”, che aveva convinto una vittima a versare quasi mille euro su una carta prepagata. Individuati anche un falso venditore di ricambi auto, sparito dopo aver incassato oltre 4.600 euro, e un sedicente investigatore privato che aveva ottenuto più di 1.400 euro senza fornire alcun servizio. Inutile ricordare che i carabinieri, come nessun’altra forza di polizia chiede denaro o gioielli per risolvere problemi giudiziari o familiari. In caso di dubbi, l’invito è a riagganciare e chiamare subito il 112. (Servizio di Tiziana Bolognani)
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