03/08/2022 ROCCA PIETORE – Un mese fa la tragedia della Marmolada. Oggi siamo saliti al Passo Fedaia dove l’aria è funesta e non solo per il ricordo drammatico di quel maledetto giorno. || Un buco enorme che oggi sembra un dente cariato, simbolo della tragedia accaduta un mese fa sulla Marmolada il cui ghiacciaio continua ad essere sorvegliato speciale. C’è un elicottero che si alza in volo attorno a mezzogiorno dopo l’ennesima mattinata di ricerche di ulteriori reperti di quella domenica terribile, difficile da dimenticare, tanto più da comprendere. L’attenzione resta massima: il 17 luglio si è palesato un nuovo crepaccio sulla destra orografica del massiccio, della larghezza di circa 200 metri per uno spessore fra i 25 e i 35 metri, segnale che la distesa di ghiaccio resta instabile e perciò tutta l’area resta interdetta. Ci sono le ordinanze del comune di Canazei che bloccano il transito verso la strada del lungo lago e il sentiero che conduce a Capanna Ghiacciaio ma il massiccio è aperto così come le attività da Malga Ciapela a Passo Fedaia, ristoranti, rifugi e malghe comprese. Tuttavia, un corto circuito nella comunicazione istituzionale sta tenendo lontani i numerosissimi turisti che ogni anno affollavano le Terre Alte bellunesi. E l’economia sta soffrendo, – Intervistati VALENTINO BARONI (GESTORE BAR DIGA LAGO FEDAIA), ANDREA DE BERNARDIN (SINDACO DI ROCCA PIETORE) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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