14/07/2022 VALDOBBIADENE – Molte malghe sono rimaste completamente senza acqua, riserve finite: per abbeverare il bestiame i gestori hanno chesto aiuto ai volontari dell’avab. Ogni sera i mezzi raggiugono le strutture per portare l’acqua. «Siamo in una situazione di emergenza» || Volontari allo stremo. Dormiamo 5 ore per notte perché dobbiamo fare più viaggi per portare l’acqua nelle malghe ci raccontano. “In una stagione normale questo non avviene spiega Matteo Righetto volontario AVAB Valdobbiadene, perché le malghe hanno delle cisterne d’acqua, riempite con acqua piovana, e con normali precipitazioni le malghe sono autosufficienti. Questa è una situazione di assoluta emergenza”. 5 le malghe seguite attualmente dai volontari, a cui nelle prossime ore se ne aggiungeranno altre sei tutte nel monte Cesen. Dalla scorsa settimana è stata attivata una convenzione con Ats per la fornitura dell’acqua. A questi numeri si aggiungono anche le malghe del Montegrappa seguite dai volontari di Crespano, che sono circa 25. “Stiamo parlando di numero importanti spiega Cristian Tessaro, Presidente AVAB Valdobbiadene e gli autisti delle autobotti sono in grande difficoltà. Non ci sono abbastanza mezzi per dare l’assistenza a tutte le malghe”.Si aiutano a vicenda i volontari avab di Valdobbiadene e Crespano. Ma ad aggiungersi alle difficoltà del momento anche il fatto che i volontari di Valdobbiadene hanno tre mezzi che possono portare un massimo di 40 ettolitri di acqua troppo poca. E quindi sono costretti ad effettuare più giri verso la stessa malga. Mentre Crespano ha in dotazione un autobotte che trasporta 120 ettolitri. In una situazione che sta diventando è sempre più difficile – Intervistati MATTEO RIGHETTO (volontario AVAB Valdobbiadene), CRISTIAN TESSARO (Pres. AVAB Valdobbiadene) (Servizio di Daniela Sitzia)


videoid(Dghf7Bl-V6Q)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria