11/02/2022 VENEZIA – Presidio di varie associazioni nei pressi della sede regionale del Dipartimento Prevenzione perché si avvii nel veneziano una campagna di biomonitoraggio sulla presenza si sostanze inquinanti in mamme e bambini. || Vogliono sapere qual è il livello di inquinamento che le persone hanno già in corpo nel veneziano. Per questo diverse associazioni guidate dal “Coordinamento No Inceneritore Fusina” chiedono un biomonitoraggio sulle unghie dei bambini per verificare la presenza di metalli pesanti e sul latte materno per le diossine. Un’indagine definita semplice e poco costosa, già effettuata in altre parti d’Italia.La richiesta di biomonitoraggio è stata recepita dal Consiglio Regionale e dai Consigli Comunali di Venezia e di Mira, e i rappresentanti delle associazioni sono già stati ricevuti dagli assessori regionali Bottacin e Lazzarin e dal direttore regionale del Dipartimento Prevenzione Francesca Russo. Al presidio veneziano, a pochi passi dalla sede della Direzione Prevenzione della Regione, anche i ragazzi di “Fridays for Future”. – Intervistati MATTIA DONADEL (COORDINAMENTO NO INCENERITORE FUSINA), SIRO VALMASSONI (ISDE ASSOCIAZIONE MEDICI PER L’AMBIENTE ITALIA), NADIA PIAZZA (PRESIDENTE ASSOCIAZIONE PROGETTO NASCERE MEGLIO), SEBASTIANO BERGAMASCHI (FRIDAYS FOR FUTURE) (Servizio di Filippo Fois)


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