06/11/2026 MARGHERA – Tragedia Fincantieri, oggi lo sciopero con adesione al 98% contro la morte di Marius Herba, operaio 34 enne di origine rumena. Il “Manifesto di Marghera” fa tremare il sistema degli appalti || E’ il grido unanime che si solleva dal presidio dei lavoratori in sciopero davanti ai cancelli dello stabilimento Fincantieri di Porto Marghera. Sciopero che per un paio d’ore ha interessato anche i cantieri di Fincantieri a Monfalcone, Genova, La Spezia, Ancona, Castellamare di Stabia e Palermo. Da Marghera le Rsu e le sigle nazionali Fim, Fiom e Uilm hanno tracciato in tre punti quello che viene già definito il Manifesto della protesta contro le stragi sul posto di lavoro. Stop ai contratti al massimo ribasso con la richiesta di una riforma radicale del sistema dei subappalti; controlli interni stringenti con la presenza costante dei rappresentanti per la sicurezza e degli ispettori nei reparti e non ultimo, l’introduzione di un piano contro le barriere linguistiche con dei corsi di formazione sulla sicurezza tradotti nelle lingue native dei lavoratori stranieri dell’indotto. – Intervistati MICHELE VALENTINI (FIOM CGIL VENEZIA), NUNZIO MOLARO (RSU FIM CISL VENEZIA), ALESSANDRO D’APRILE (FIOM CGIL VENEZIA ), DAVIDE STOPPA (FIOM CGIL VENEZIA) (Servizio di Annamaria Parisi)


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