03/11/2026 BORGO VALBELLUNA – Tre aziende in crisi, 76 posti di lavoro persi, o a rischio, in poche settimane. E’ il quadro preoccupante quello che emerge nel Bellunese con le vicende note di Hydro e TBMetal e, in questi giorni di Allmatic. La Fiom lancia un appello a imprese e territorio. || Settantasei posti di lavoro persi o destinati a scomparire. Tre crisi industriali in poche settimane rischiano di impoverire ulteriormente il tessuto produttivo del Bellunese. Dopo Hydro, che al termine della estenuante trattativa a fine anno lascerà a casa 34 lavoratrici e lavoratori, e la conseguente chiusura della sua monocommittente TBMetal che ha licenziato 17 lavoratori, ora tocca alla Allmatic di Borgo Valbelluna. L’azienda acquisita appena due anni fa dal gruppo trevigiano Keyline si avvia verso la liquidazione giudiziale e ha avviato la procedura per la cassa integrazione per i suoi 23 dipendenti. Dietro a questi numeri – tuona la Fiom Cgil di Belluno – ci sono persone, famiglie, competenze e professionalità che rischiano di essere disperse.L’appello di Fiom Cgil è duplice: al Governo, affinchè si spenda per politiche industriali concrete, alle imprese, che denunciano carenza di competenze professionali e che ora hanno l’opportunità di fare la propria parte. – Intervistati MICHELE BORTOLETTO SEGRETARIO GENERALE FIOM CGIL BELLUNO (AL TELEFONO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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