28/10/2026 PIANIGA – Dopo la violenta rapina in casa a Mellaredo di Pianiga, è caccia ai tre banditi. E c’è una svolta nelle indagini: al vaglio del Ris il dna dei criminali col cacciavite || Sono le testimonianze shock di alcune residenti di via Brera, a Mellaredo di Pianiga. Svelano il modus operandi dei basisti, e, non è escluso, degli stessi criminali, dietro la brutale rapina con cacciavite che ha insanguinato il paese. Finti tecnici che studiano le villette di giorno per poi colpire a colpo sicuro, specie con l’imbrunire, com’è accaduto lunedì scorso. Nel frattempo a casa della coppia dei giovani fidanzati poco più che trentenni, sebbene presenti porte e scuri restano chiusi. Le due vittime chiedono tranquillità, letteralmente sconvolti e feriti hanno bisogno di riposo dopo la violenta aggressione subita a colpi di cacciavite in testa nel corso della sanguinosa rapina, con i banditi fuggiti con un bottino di poco più di un paio di migliaia di euro. Nel quartiere residenziale è ormai psicosi. Ad una svolta le indagini dei Carabinieri: si concentrano su un cappellino e un giubbotto K-Way abbandonati nella casa assaltata, dai banditi in fuga. Indumenti, ora sotto sequestro, e nelle mani degli esperti del Ris per l’estrazione di tracce biologiche e profili DNA. Al vaglio degli inquirenti anche i filmati delle telecamere della zona che hanno ripreso una mercedes nera sfrecciare subito dopo il colpo con una targa clonata. E’ massima allerta in tutta la Riviera del Brenta, mentre tra la comunità locale è scattata una vera e propria corsa a blindare le case con impianti di videosorveglianza e allarmi. (Servizio di Annamaria Parisi)


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