27/10/2026 MESTRE – Inchiesta Palude. Oggi nell’aula bunker di Mestre è stato il giorno dell’interrogatorio all’ex direttore generale del Comune di Venezia, Morris Ceron che a un certo punto, non ha trattenuto le lacrime davanti al giudice. “Siamo solo all’inizio” il commento del suo avvocato. || E’ iniziato verso le 16 nell’aula bunker di Mestre, l’interrogatorio a Morris Ceron, ex direttore generale del comune di Venezia, tra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta Palude, davanti al gup Andrea Innocenti. L’udienza era iniziata con l’interrogatorio a Derek Donadini, allora vicecapo di gabinetto del sindaco Brugnaro, che il giudice aveva già iniziato a sentire dell’udienza dello scorso 14 ottobre. L’avvocato difensore di Ceron, ha iniziato facendo chiarezza su chi fosse il suo assisitito prima di entrare a far parte della macchina amministrativa comunale come Capo di gabinetto, all’inizio e direttore generale poi, quando era dipendente alla Reyer.Durante l’interrogatorio, Ceron è apparso tranquillo e sicuro di sé, c’è stato però un momento in cui con la voce rotta dal pianto ha ribadito la sua amarezza per quello che ha dovuto affrontare in questi anni, per cui si è sempre definito innocente, e ricordando come abbia messo, suo malgrado, in difficoltà anche i suoi genitori che l’hanno dovuto sostenere economicamente. Siamo solo all’inizio, evidenzia l’avvocato Berardi, perché il mio cliente ha ancora molto da dire. E lo farà nella prossima udienza, il 6 novembre, giorno in cui è previsto anche l’inizio dell’interrogatorio dell’ex sindaco Luigi Brugnaro. – Intervistati AVV. ALBERTO BERARDI (LEGALE MORRIS CERON) (Servizio di Ilaria Marchiori)
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