23/09/2026 MESTRE – Un tetto alla presenza di stranieri nelle classi e maggiore organizzazione da parte delle scuole. Dal governo Meloni la questione arriva anche in Veneto, e la Regione si schiera per bocca dell’Assessore all’Istruzione. || No a classi ghetto. Che siano di italiani o di stranieri, che hanno il diritto di imparare e apprendere, ma un diritto che hanno anche gli italiani. E’ chiara la posizione dell’assessore Regionale all’Istruzione Valeria Mantovan, che condivide l’iniziativa del Governo Meloni e auspica che venga applicata anche nella nostra Regione.In Veneto la situazione è simile a quella della maggior parte delle regioni italiane, e l’auspicio della Regione è che gli organismi che guidano il mondo della scuola possano organizzare meglio le iscrizioni. Per Mantovan non è corretto che le scuole accettino tutte le domande presentate dagli stranieri senza tener conto della situazione in quella scuola. Il portavoce dei presidi veneziani ricorda che la media di stranieri nelle classi è del 10%, ma si può arrivare al 30 o 40. La norma sarà quindi difficilmente applicabile.Quanto alla provincia di Venezia, con fenomeni che mostrano classi addirittura al 98% di iscrizioni straniere, la situazione si può ancora migliorare e correggere, nell’interesse delle stesse famiglie straniere, rispondendo a una domanda che lo stesso assessore pone ai vertici scolastici. – Intervistati VALERIA MANTOVAN (Assessore Regionale all’Istruzione), LUIGI ZENNARO PRES. ASS. NAZIONALE PRESIDI PROV. VENEZIA (al telefono) (Servizio di Federico Fusetti)
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