23/09/2026 VENEZIA – Ugo Cemolin, noto titolare del banchetto di souvenire all’accademia, si è incatenato in segno di protesta contro l’ipotesi di estendere il banco tipo di San Marco. “Il Comune, dice, crea disparità di trattamento”. || E’ la protesta del noto venditore ambulante veneziano, Ugo Cemolin che si è incatenato davanti al suo banco di souvenir ai piedi del ponte dell’Accademia dove lavora da quasi 40 anni. Un gesto di protesta simbolico.Cemolin sostiene ci sia una disparità di trattamento tra chi lavora in determinati punti dell’area marciana e chi fuori.Le dimensioni del banco usato oggi in Piazza San Marco sono di 2 per 1,5 metri, dopo la decisione studiata dal Comune in accordo con la Soprintendenza, che permette l’allestimento della merce sui 4 lati. Fuori dall’area Marciana, invece, gli altri banchi sono grandi 3×1 metri ma, fa sapere l’assessore comunale al commercio Costalonga, l’amministrazione sta lavorando per uniformarli. Nello specifico a Burano è già stato notificato l’obbligo del banco tipo 2 x1,5 da attuare entro la fine di gennaio 2027. Ma per Cemolin, l’amministrazione consulterebbe solo una parte degli ambulanti.L’assessore Costalonga, però, riferisce di aver già valutato in passato il caso di Cemolin, il cui problema principale sarebbe un magazzino piccolo, in cui il modulo del banco tipo San Marco non entrerebbe. Presente alla protesta anche il Presidente di venessia.com – Intervistati UGO CEMOLIN (TITOLARE BANCHETTO), MATTEO SECCHI (VENESSIA.COM) (Servizio di Ilaria Marchiori)


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