16/09/2026 MESTRE – La tragedia dello scontro in laguna. «Nessuna madre dovrebbe mai provare il dolore di perdere un figlio», le parole di Gisele la madre della vittima Gabriella Querino, atterrata ieri sera a Venezia con l’altra figlia || “Nessuna madre dovrebbe mai provare il dolore di perdere una figlia. Chiedo preghiere per lei e per tutta la famiglia che soffre per questa perdita. Lutto eterno”. Racchiuso in questa foto il ricordo di madre e figlia insieme, nelle strazianti parole, confessato tutto il dolore di Gisele, la madre di Gabriella Querino, la 26 enne brasiliana il cui corpo è stato restituito dalle acque della laguna di Venezia dopo quattro interminabili giorni di ricerche. Una tragedia doppia per la donna che atterrata a Venezia dal Brasile insieme all’altra figlia, si è trovata a piangere non solo la sua Gabriella, ma anche il marito di lei, Sean Michieli, spirato all’ospedale dell’Angelo di Mestre subito dopo il drammatico scontro in barca. “Ho perso due figli”, così ai carabinieri all’arrivo allo scalo veneziano. Poco prima alla scalo brasiliano in attesa del decollo verso l’Italia le altre lacrime: quelle della speranza di ritrovare sua figlia ancora in vita. Nell’intervista alla tv brasiliana SBT, Sistema Brasileiro de Televisão, racconta che l’ultima volta che ha sentito Gabriella è stato con un messaggio, e non con la consueta videochiamata. Le diceva che l’amava e che sarebbe andata a cena. Ora, la salma della figlia Gabriella si trova all’obitorio della struttura sanitaria veneziana, in attesa del riconoscimento, che non è escluso possa avvenire anche da remoto, mentre, dal fronte delle indagini, disposta per l’inizio della prossima settimana l’autopsia sui due corpi. Al momento la pista ipotizzata dalla Procura é quella della tragedia per incidente nautico e naufragio. E intanto a Venezia il giorno dei funerali non è escluso possa esserci la “proclamazione del lutto cittadino” così il sindaco Venturini. Intanto la bacheca social della famiglia si è trasformata in un altare della memoria e della disperazione. “Dico addio a mia sorella, e ancora non riesco a credere di stare vivendo questo momento. Il dolore è inspiegabile e il cuore è a pezzi. Ti amo, sorella mia. Ti amerò – Intervistati SIMONE VENTURINI (SINDACO DI VENEZIA) (Servizio di Annamaria Parisi)
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