22/08/2026 FALCADE – Ieri sera a Falcade evento dedicato al trevigiano Giuseppe Mazzotti. Durante l’incontro, la lettura dei temi legati alla montagna affrontati dallo scrittore addirittura nel 1931 sono risultati sorprendentemente attuali. || Turismo cafone, montagne prese d’assalto da folle di sprovveduti, paesaggi trasformati e mercificazione del rapporto con la natura. No, non si tratta di cronaca recente legata alla frequentazione incontrollata della montagna, bensì di una visione quasi profetica a firma dello scrittore trevigiano Giuseppe Mazzotti, che già nel 1931 aveva intuito, nella sua opera “La montagna presa in giro” quello che lui stessò definì ironicamente “un panorama pessimistico della frequentazione della montagna”.Versi più attuali che mai riproposti all’interno della rassegna del Circolo Cultura e Stampa Bellunese “I tre cantori della montagna”, nella gremita sala consiliare del municipio di Falcade, dove le pagine del Mazzotti sono tornate a vivere attraverso la lettura di alcuni brani del libro accompagnati da musica e illustrazioni: un modo per ripercorrere una riflessione che attraversa il rapporto tra uomo, turismo e ambiente.Parole che, a distanza di quasi un secolo, continuano a interrogare chi vive quotidianamente la trasformazione della montagna e che sono invito al rispetto, alla moderazione, e all’umiltà da parte di chi la frequenta. – Intervistati PIERGIORGIO PICCOLI (ATTORE), LUIGINO BOITO (PRESIDENTE CIRCOLO CULTURA E STAMPA BELLUNESE) (Servizio di Stefano Bozzi)
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