19/08/2026 SEREN DEL GRAPPA – Oltre mille persone a Rasai di Seren del Grappa per la solenne processione di San Rocco, cuore del Decennale 2026. Un appuntamento che unisce fede, memoria e identità della comunità, nel segno di un voto nato quasi due secoli fa, durante l’epidemia di peste che colpì il Feltrino. || Un lungo corteo, le lanterne lungo le strade e la statua di San Rocco portata a spalla dai giovani coscritti. A Rasai di Seren del Grappa si è rinnovato così il voto al santo, in una giornata che ha richiamato oltre mille fedeli.A guidare la celebrazione, il vescovo di Belluno-Feltre, monsignor Renato Marangoni, che ha definito la processione «un cammino di fede e devozione». Dalla chiesa arcipretale, dopo i Vespri animati dalle cantòrie unite, il corteo ha attraversato per circa due chilometri le vie del paese. Accanto ai coscritti e alle coscritte, i “Cappati” e le “Figlie di Maria” in abiti d’epoca, poi alpini, protezione civile, associazioni, la banda di Arsiè e numerosi fedeli. Un rito che affonda le radici nel 1836, quando la comunità invocò San Rocco contro la peste. E ancora oggi la tradizione si rinnova: sul monte Zorlin, la storica scritta votiva “WSR”, acronimo di W San Rocco, quest’anno è stata realizzata con luci a led al posto delle fiammelle, per il rischio incendi legato alla siccità. Un Decennale che si chiude ma lascia un messaggio preciso: custodire la memoria per consegnare alle nuove generazioni una tradizione che continua a tenere unita la comunità. (Servizio di Tiziana Bolognani)
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