13/08/2026 BORCA DI CADORE – Frane sul Monte Pelmo. Oggi, se possibile, la giornata peggiore caratterizzata da diverse scariche di roccia che a ritmo sostenuto hanno tenuto tutti con lo sguardo rivolto alla montagna. || Sei frane nel giro di pochi minuti. Alle 11.08 il Pelmo ha ricominciato a mandare segnali di sofferenza. Di nuovo. Ed è stato impressionante.Prima i boati, poi le scariche di roccia dal versante nord ovest, la nube di polvere che ha in parte avvolto il “Caregon del Padeterno”. Da quel momento in poi sono state quattro ore di passione perchè i crolli si sono succeduti a distanza di poche manciate di minuti l’uno dall’altro, lasciando esposta la roccia ferita. Lo aveva detto il sindaco di Borca di Cadore in sopralluogo due giorni fa: “La situazione è ben più grave di quello che si poteva immaginare” e le frane di queste ultime ore sono tutte lì a testimoniare una situazione, certo non nuova, geologicamente parlando, ma di grande impatto e che crea forte preoccupazione.Inevitabili i richiami agli escursionisti che affollano la zona: “Rispettate le ordinanze e non fate deviazioni che potrebbero mettere a repentaglio la vostra incolumità”. Lo ribadisce il primo cittadino di Borca, lo suggerisce in queste ore anche il presidente della Regione Alberto Stefani anche se fino ad ora, oltre alle ordinanze comunali non sono state assunte iniziative d’altra natura. Per la vigilia di Ferragosto, potrebbe essere in programma un sopralluogo nel Bellunese dell’assessore regionale alla protezione civile Elisa Venturini. L’indiscrezione però non ha ancora trovato conferme. (Servizio di Tiziana Bolognani)
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