05/08/2026 BELLUNO – Per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche è sempre più difficile avere tutte le competenze necessarie per assolvere alle necessità degli enti stessi. Da questa diffusa difficiltà nasce l’idea di ampliare le possibilità di formazione grazie a un protocollo firmato oggi in provincia. || Ci sono Comuni che hanno solo due tre dipendenti, e ci sono dipendenti che entrano da neo assunti e si trovano da soli in ufficio. Formazione, competenze e innovazione: da queste esigenze nasce il protocollo firmato da Provincia di Belluno e Centro Studi Bellunese allo scopo di sostenere i Comuni del territorio.L’accordo quadro programmatico punta a colmare il divario di competenze tecniche negli enti locali, accelerare l’attuazione degli investimenti e avviare un percorso verso la gestione associata dei servizi amministrativi. Un centinaio all’anno i corsi messi in cantiere, con almeno una trentina di adesioni per ciascuno di essi, ed un costo calibrato sulla dimensione dell’ente che ne fa richiesta: come dire che un piccolo Comune può avere accessi illimitati per i propri dipendenti anche con soli 200 euro all’anno.L’intesa nasce dalla crescente difficoltà nel realizzare investimenti pubblici e nell’attuare i finanziamenti legati a PNRR, Fondi Comuni di Confine e fondi strutturali, causata soprattutto dalla carenza di personale numericamente e tecnicamente adeguato, specie nelle fasi esecutive dei progetti e nella gestione degli appalti complessi. – Intervistati MARCO STAUNOVO POLACCO (PRESIDENTE PROVINCIA BELLUNO), GIOVANNI PICCOLI (PRESIDENTE CENTRO STUDI BELLUNESI) (Servizio di Fabio Fioravanzi)
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