01/08/2026 PADOVA – Siccità da record, un’ordinanza regionale taglia del 50% sull’Adige i prelievi per l’irrigazione dei campi. Situazione difficile per Piave, Brenta e Adige. I consorzi di bonifica chiedono di costruire invasi. || 23 le città italiane con bollino rosso per la giornata di domenica, tra cui Venezia e Verona, mentre lunedì le temperature si alzeranno ancora e si aggiungeranno all’elenco anche Ancona e Bari. Intanto sempre per domenica l’Arpav ha confermato l’allerta gialla per l’ondata di calore che dovrebbero persistere almeno fino a lunedì, con intenso disagio fisico per la popolazione. A tutto questo si aggiunge una situazione sempre più critica per la siccità. Fiumi con portata d’acqua in continuo calo, e previsioni senza pioggia. A preoccupare soprattutto il Piave, il Brenta, che ha visto ridursi ulteriormente la portata d’acqua, ora ben al di sotto del minimo per evitare problemi all’agricoltura. E, più grave di tutte, la situazione dell’Adige, per il quale la Regione ha deciso il taglio del 50% di prelevo dell’acqua dal fiume per irrigare i campi agricoli. Il limite minimo di portata dell’Adige per garantire l’approvigionamento idrico è 80 metri cubi al secondo. Ebbene, in queste ore siamo a 45 metri.L’acqua potabile al momento è garantita, ma si sono temute sospensioni nel rodigino.Decisive le prossime ore, la situazione potrebbe anche peggiorare. I consorzi chiedono la costruzione di invasi i tutto il Veneto. – Intervistati ELISA VENTURINI (Assessore all’Ambiente Regione Veneto), FABRIZIO BERTIN (Presidente del Consorzio di Bonifica Adige Veneto) (Servizio di Federico Fusetti)


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