31/07/2026 BELLUNO – È scontro politico sulle nuove tariffe del trasporto pubblico locale nel Bellunese. L’Ente di Governo ha approvato il nuovo piano tariffario, che entrerà in vigore da domani e picchierà duro sui lavoratori. Per le opposizioni: aumenti ingiustificati. || Dal carnet da dieci corse pagato come otto al nuovo abbonamento studenti valido dodici mesi, fino al biglietto urbano da 75 minuti e al ticket giornaliero. La revisione delle tariffe del trasporto pubblico locale approvata dall’Ente di Governo porta con sé alcune novità pensate, secondo Dolomiti Bus, per rendere il servizio più semplice e conveniente. Ma insieme alle agevolazioni arrivano anche gli adeguamenti tariffari che hanno acceso polemica e forti critiche. Lo si è visto anche durante la riunione del consiglio comunale di Belluno durante il quale sono emerse, in risposta a domanda di attualità del Pd, azioni contraddittorie di una Provincia che approva gli aumenti che utilizza le sue spettanze per calmierarli. Sul punto interviene anche l’ex consigliere provinciale con delega ai trasporti Massimo Bortoluzzi. Per Dolomiti Bus si tratta di un riordino complessivo del sistema, previsto dal contratto di servizio, che punta a favorire chi utilizza con continuità autobus e corriere, senza rinunciare agli investimenti e alle agevolazioni per studenti e lavoratori. Peccato che gli investimenti escano dal territorio. Secondo gli ex consiglieri provinciali, Massimo Bortoluzzi e Silvia Calligaro oggi consigliera regionale, in un momento in cui Dolomiti Bus chiude i bilanci in utile e distribuisce dividendi ai soci pubblici, quelle risorse dovrebbero essere reinvestite per migliorare il servizio e contenere il costo dei biglietti, anziché gravare sugli utenti. Dal consiglio comunale, il sindaco di Belluno apre uno spiraglio, sia pur flebile.Nei prossimi mesi, perciò, è attesa l’apertura del lavolo di lavoro fra provincia e DolomitiBus. Il 40% dell’utile spettante a Palazzo Piloni verrà reinvestito per calmierare le tariffe. Paradossale, per l’opposizione che guarda al futuro del trasporto pubblico bellunese senza una visione sulle urgenze reali: implementazione dell’organico e piano di rilancio con attenzione alle aree periferiche. – Intervistati MASSIMO BORTOLUZZI (EX CONSIGLIERE PROVINCIALE) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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