31/07/2026 BELLUNO – Aria da ultimo giorno di scuola, pur se manca poco meno di un anno alle elezioni, a Palazzo Rosso. E in consiglio comunale stamattina le tensioni in maggioranza hanno offerto anche esiti clamorosi. || La maggioranza inciampa su se stessa e fa mancare il voto più pesante, quello del sindaco De Pellegrin, per dare l’immediata eseguibilità alla delibera sull’assestamento di bilancio, la seconda, per importanza, dopo quella del bilancio di previsione. Caos in aula, sgomento tra i banchi, vani i tentativi di contestare un presunto errore nel sistema di conteggio dei voti. Tempo 10 giorni e l’assestamento sarà però a regime, epperò tanto è bastato per far riaffiorare le tensioni, leit motiv dell’amministrazione De Pellegrin. Il dibattito è poi tornato a segnare le distanze alla discussione dell’ordine del giorno del Pd, Valore Comune e Insieme per Belluno che chiedeva un impegno della giunta a mettere “in chiaro” l’archivio pubblico degli atti amministrativi, per rendere più agevole la consultabilità di deliberaze e determine oltre il termine di quindici giorni di pubblicazione all’albo pretorio. In sostanza, in anni dettati dalla tecnologia e dall’intelligenza artificiale, una proposta per agevolare il Palazzo a diventare una vera e propria casa di vetro. Un ordine del giorno assolutamente sensato, a detta dell’opposizione, che però è stato inspiegabilmente sottoposto al parere preventivo del segretario comunale e dirigente area contabile. – Intervistati JACOPO MASSARO (CAPOGRUPPO ‘IN MOVIMENTO’) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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