16/07/2026 BELLUNO – Bellunesi e non solo vorrebbero tornare a farne uso, soprattutto nelle torride giornate che il meteo preannuncia.Parliamo del Parco del Lambioi lungo il fiume Piave ormai inutilizzabile da dopo Vaia. || Parco di Lambioi, quella che doveva essere lungo il Piave la spiaggia dei bellunesi. Il progetto generale di riqualificazione era stato approvato nel 2023 con un finanziamento arrivato grazie al Decreto di ‘‘Riqualificazione urbana’’ per un importo di oltre 4 milioni di euro, compresa anche l’area camper: i lavori iniziati nel 2024 avevano una durata prevista di 320 giorni. Tre anni dopo si è invece ancora lontani dal completamento di quanto progettato. La piena scatenatasi con Vaia portò via ogni cosa, riuscendo perfino a smuovere alcuni dei blocchi dell’argine. Il dopo vide la Giunta Massaro fare un progetto, poi varato dalla quella De Pellegrin.Emblema della situazione il laghetto in fondo ai muraglioni, che nel rendering veniva presentata come ‘‘piscina all’aperto’’, mentre ora c’è chi lo definisce “l’icona del fallimento”. Tanto che, in effetti, è allo studio il come portare acqua che scorra nell’invaso, comunque da svuotare e pulire.Per i ritardi il Comune risponde con le diffide inviate al Direttore dei lavori e all’impresa che si era aggiudicata l’appalto, anticipando la possibile applicazione di penali, e garantendo che per metà agosto l’area sarà nuovamente fruibile per i cittadini. – Intervistati MASSIMO GARZOTTO (CONSIGLIERE COMUNALE BELLUNO), PAOLO GAMBA (ASSESSORE LAVORI PUBBLICI COMUNE BELLUNO) (Servizio di Fabio Fioravanzi)


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