15/07/2026 LONGARONE – A Longarone proseguono gli accertamenti sull’incendio che nella notte ha interessato la Ecorav, azienda specializzata nel recupero e nella rigenerazione dei rifiuti. Le fiamme hanno provocato danni contenuti e non si registrano feriti. || Un incendio è scoppiato nella notte all’interno dello stabilimento Ecorav, nella zona industriale di Villanova di Longarone. L’allarme è scattato poco dopo le 2.30, e ha mobilitato le squadre dei vigili del fuoco di Belluno con il supporto dei volontari di Longarone, che nel giro di poche ore hanno domato le fiamme e messo in sicurezza l’impianto. Nessuna persona è rimasta ferita.Con il proseguire degli accertamenti emergono ora nuovi dettagli. Il rogo si è sviluppato all’interno della vasca di decantazione in cemento che contiene i rifiuti già trattati e compattati, l’ultimo passaggio del ciclo di recupero prima del successivo trasferimento in discarica. Le fiamme hanno interessato anche un carro ponte impiegato nella movimentazione dei materiali, ma i danni risultano complessivamente contenuti e l’incendio non si è esteso al resto dell’impianto. Restano invece da chiarire le cause. Al momento non emergono elementi che facciano pensare alla caduta di un fulmine, nonostante nella notte la zona sia stata interessata da intensi temporali. Sarebbe inoltre esclusa, almeno in questa fase, l’ipotesi di un malfunzionamento dell’impianto elettrico: il sistema di sicurezza aziendale prevede infatti che, al termine del turno, tutti i quadri elettrici vengano disalimentati; in caso contrario entra immediatamente in funzione un sistema di allarme che impedisce la chiusura delle procedure. I vigili del fuoco stanno completando i rilievi tecnici e nelle prossime ore trasmetteranno una dettagliata relazione alla Procura di Belluno, che ha aperto un fascicolo per accertare l’origine dell’incendio. Nessuna ipotesi viene al momento esclusa. L’Arpav di Belluno sta svolgendo le analisi sui fumi sprigionati dal rogo. Per la Ecorav si tratta del secondo episodio di questo tipo. Nel maggio del 2010 un violento incendio divampò nell’area di stoccaggio dell’azienda provocando l’esplosione di alcuni fusti, una densa nube di fumo e l’evacuazione temporanea del vicino stabilimento Safilo. (Servizio di Tiziana Bolognani)
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