11/07/2026 MESTRE – Spaccio e uso di stupefacenti in pieno giorno: situazione insostenibile in via Monti, a Mestre. Sul posto il presidente della Municipalià Marotta che chiederà alla polizia locale un maggior presidio della zona. Dai cittadini la volontà di riappropriarsi della via. || Fajar Alì è un cittadino che dal Bangladesh è arrivato in Italia, a Mestre nel 2012 per lavorare a Venezia. Era appena adolescente e ora ha una famiglia con la quale abita in via Monti, Via che rientra del quadrilatero tra via piave, via cappuccina e via fogazzaro, al centro della cronaca per spaccio, accoltellamenti e la presenza di tossicodipendenti che alla luce del sole assumono sostanze stupefacenti, approffitando degli anfratti del ex sede dell’inps ora abbandonata. In via Monti anche il presidente della Municipalità di Mestre che con pinze raccogli rifiuti e sacco nero, ha cominciato a ripulire la strada. Ad allertare il neoeletto presidente della muncipalità la prima firmataria del gruppo di cittadini di “Riprendiamoci via Monti” per denunciare lo stato di abbandono istituzionale e di degrado della zona. Dal presidente l’impegno a rivitalizzare la zona.Dai cittadini l’idea di organizzare eventi per fare in modo che ci si possa incontrare e conoscere tra residenti, creando così un primo piccolo presidio di sicurezza. – Intervistati GENNARO MAROTTA (Presidente Municipalità di Mestre) (Servizio di Edy Caliman)
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