08/07/2026 VENEZIA – Idroelettrico: Enel versa i 99 milioni di euro di sovracanoni dovuti al Veneto. Risultato storico per la Regione che era in attesa della definizione del ricorso contro la società inottemperante alla norma che ridefinisce i canoni idrici. || Un precedente molto autorevole c’era già: la pronuncia della Corte di Cassazione che nel 2025 rigettando il ricorso dell’Enel contro la Regione Lombardia ha confermato che chi sfrutta l’acqua pubblica per produrre energia deve corrisponere alla Regione e ai territori montani i canoni e le altre compensazioni previsti dalla legge regionale, anche per le concessioni in corso. Per il ricorso presentato dal Veneto, Enel, vista la mala parata, ha giocato d’anticipo, dopo il rigetto del Tribunale Superiore delle Acque e il previsto passaggio in Cassazione dal risultato scontato.”Si apre una nuova fase per l’idroelettrico veneto” dichiarano all’unisono da Palazzo Balbi il presidente Stefani e gli assessori Bitonci e Bond impegnati a garantire un percorso di autonomia energetica del territorio. Per ora si guarda al territorio: dei 99 milioni di euro incassati, dovuti, non regalati, una parte consistente, 44 milioni, sarà nella disponibilità diretta del Bellunese che ha 25 centrali sulle 34 presenti in Veneto. Per scelta della Regione le risorse relative alla quota di monetizzazione saranno in capo a una cabina di regia congiunta per concertare la destinazione delle risorse fra sanità, sociale, trasporti, scuole, valorizzazione della montagna, infrastrutture.Ma la vera partita sull’idroelettrico si gioca ora, in attesa della scadenza delle grandi concessioni idroelettriche nel 2029, la Regione sta lavorando per la costituzione della società che gestirà acqua e energia e ha affidato l’analisi delle soluzioni a un tavolo tecnico. Il Pd regionale oggi chiede che le risorse di Enel destinate a Belluno vengano capitalizzate in vista della costituzione della società e che nella quota pubblica di questa società il ruolo della Provincia di Belluno dovrà essere determinante. – Intervistati ALBERTO STEFANI (PRESIDENTE REGIONE VENETO), DARIO BOND (ASSESSORE MONTAGNA REGIONE VENETO) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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