02/07/2026 CORTINA D’AMPEZZO – Il Comune di Cortina ha disposto lo sfratto di una famiglia ucraina che da tre anni vive in un alloggio comunale destinato inizialmente all’accoglienza dei profughi. Una decisione che l’amministrazione definisce dolorosa ma necessaria per destinare gli appartamenti ai lavoratori dei servizi pubblici. || Sette giorni per lasciare l’alloggio comunale dell’ex convento dei frati francescani. È il termine fissato dal Comune di Cortina a una famiglia ucraina composta da due genitori e due figli minori, arrivata in Italia dopo lo scoppio della guerra, uscita dal sistema di accoglienza dopo che i due adulti hanno trovato lavoro stabile. Si tratta dell’ultimo nucleo familiare presente alla Casa dei Frati, perchè le altre famiglie hanno già rilasciato spontaneamente tutti gli alloggi trovando altra sistemazione. La notizia ha riacceso il tema dell’emergenza abitativa a Cortina, problema di lunga data, ben presente all’amministrazione comunale che sta cercando di intervenire. Il Comune non è rimasto alla finestra e ha attivato tutti i canali possibili per rendere disponibili nuovi alloggi.Restano nella disponibilità gli appartamenti alla Casa dei Frati destinati al personale dell’Azienda speciale alla persona, partecipata del Comune, che necessita di alloggi per i propri dipendenti. – Intervistati MONICA DE MATTIA ASSESSORA SOCIALE E PATRIMONIO COMUNE DI CORTINA (AL TELEFONO) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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