10/06/2026 SCORZE’ – Due operai morti d’infarto, ieri pomeriggio: uno sul luogo di lavoro alla San Benedetto. I sindacati chiedono un confronto urgente tra le parti || Due lavoratori morti per infarto in due distinte situazioni. A perdere la vita sul luogo di lavoro, alla San Benedetto di Scorzè dopo le 19 il cittadino di origine bengalese Kazi Shakib di 48 anni, che lavorava come carrellista per la cooperativa Biesse trovato riverso a terra da alcuni colleghi che attoniti hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto, oltre al Suem 118, arrivati anche i carabinieri e lo Spisal. Inutile ogni tentativo di rianimarlo: per il carrellista non c’era più nulla da fare e i sanitari hanno potuto solamente dichiararne il decesso. Poche ore prima a morire di infarto, Natale Simon, 55 anni dipendente Veritas come autista dei mezzi per la raccolta differenziata. Aveva da poco finito il turno di lavoro a Portogruaro, quando rientrato a casa verso le 14, a Concordia Sagittaria, il suo cuore ha smesso improvvisamente di battere. Già fissata la data dei funerali previsti il 12 giugno alle 15, a Concordia Sagittaria, alla Cattedrale di Santo Stefano. Le due morti hanno riaperto il dibattito sulle condizioni di lavoro e sulla prevenzione. La Cgil ha chiesto alla San Benedetto un confronto urgente anche con le rappresentanze sindacali sui carichi di lavoro e sulla gestione dei turni; la Cisl sottolinea il nodo della frammentazione di responsabilità con la catena dei subappalti. – Intervistati URS PASSI (FIT CISL VENETO) (Servizio di Annamaria Parisi)
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