01/08/2026 MARGHERA – Tensione altissima a Mestre e Marghera dopo il nuovo rogo, in 24 ore, al Molo A di Fusina. Mentre esplode la rabbia dei cittadini per il silenzio delle sirene, l’Arpav fa rientrare l’allarme ambientale || Le attività di monitoraggio ambientale da parte dei tecnici Arpav, dopo il secondo incendio a distanza di 24 ore dal primo, sempre al Terminal di Fusina, in via dei Sali, al molo A della Multiservice, al fine di valutare se la concentrazione dei fumi fosse carica di particolato pesante e ossidi metallici, dopo l’alta e densa nube nera visibile da diversi chilometri di distanza, prodotta dal rogo di cumuli di rifiuti e rottami ferrosi ed elettrici. La raccomandazione precauzionale ai cittadini di Protezione Civile e Comune di chiudere le finestre, diramata inizialmente in serata alle 20.45, attraverso i canali social e il sito internet del Comune, in accordo con la Prefettura, è cessata definitivamente nella mattinata verso le 9:45 Complessivamente hanno operato 20 unità dei Vigili del Fuoco provenienti da Mestre e Cavarzere, supportate da motobarche, rimorchiatori, l’elicottero del 115, l’Autorità Portuale e la Polizia di Frontiera. Situazione ora sotto controllo, sebbene con le ultime attività di bonifica ancora in corso. A spegnere le polemiche sul mancato utilizzo delle sirene, il capo della Protezione Civile, chiarendo che il sistema di allertamento acustico non è scattato poiché lo scenario non rientrava nei protocolli vigenti per il rischio chimico industriale classico delle industrie. Il Sindaco Venturini è al lavoro per valutare un potenziamento dei canali informativi alla cittadinanza per coprire tempestivamente anche emergenze logistiche o portuali di questo tipo. – Intervistati SIMONE VENTURINI (SINDACO DI VENEZIA), FRANCESCO FILIPPONE (DIRIGENTE VICARIO COMANDO VV.F. VENEZIA), FRANCESCO VASCELLARI (CAPO PROTEZIONE CIVILE VENEZIA) (Servizio di Annamaria Parisi)
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