05/06/2026 BELLUNO – Stamattina in Questura è stata inaugurata la sala riunioni, già dedicata alle Vittime del Vajont, arricchita da un maxi dipinto realizzato dagli studenti del Catullo di Belluno. || Da una parte un prato fiorito che si inaridisce mano a mano che si avvicina alla diga del Vajont, cartoline che restituiscono il senso del ricordo del passato e di chi è stato vittima, poi la diga in primo piano e l’onda catastrofica con l’orologio fermo all’ora del disastro.Un anno scolastico per la progettualità, poi la scelta di unire i pensieri prima di concretizzarli sulle pareti della sala riunioni della Questura di Belluno, già intitolata alle Vittime del Vajont, che da oggi offre una nuova immagine di sé grazie all’iniziativa che ha coinvolto gli studenti delle quarte A e F del Catullo.Per l’inaugurazione del dipinto sono stati invitati i ragazzi: Gioia Bonanni, Sofia Candeago, Daniele Casaburi, Carolina De Pra, Laura De Barba, Elena De Cesero, Sefora Faldini, Aurora Ganz, Zoe Pin, Sasha Sommacal, Melodie Soppelsa e Nina Viel, accompagnati dai docenti e dal sindaco di Longarone Roberto Padrin.Un lavoro di grande impatto emotivo, una iniziativa che offre una duplice chiave di lettura, quella più importante legata inevitabilmente al patto educativo che è necessario stringere con i giovani tanto più in un momento complicato e delicato come le cronache di questi giorni hanno ben raccontato. – Intervistati ROBERTO DELLA ROCCA (QUESTORE DI BELLUNO), ROBERTO PADRIN (SINDACO DI LONGARONE) (Servizio di Tiziana Bolognani)
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