02/06/2026 TREVISO – L’intelligenza artificiale entra sempre più nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro, ma tra le piccole e medie imprese del terziario la diffusione è ancora limitata. A Treviso, Confcommercio ha fatto il punto sulle opportunità e sulle sfide della rivoluzione algoritmica. || Solo un’impresa su quattro utilizza oggi l’intelligenza artificiale. È il dato che emerge dal report presentato da Confcommercio Treviso durante il convegno dedicato all’impatto dell’AI sul terziario di mercato. Un’indagine che fotografa un settore in trasformazione: oltre la metà delle aziende investe in innovazione, ma l’adozione degli strumenti di intelligenza artificiale resta ancora limitata.Tra chi non la utilizza prevalgono mancanza di interesse, scetticismo culturale e carenza di tempo o risorse. Dove invece l’AI è già entrata in azienda, viene impiegata soprattutto per l’analisi dei dati, il marketing, la gestione documentale e l’assistenza ai clienti.Una rivoluzione che corre veloce e che, secondo gli esperti, cambierà profondamente organizzazione del lavoro e competenze richieste. Non si tratta però di sostituire le persone con le macchine, ma di costruire un nuovo equilibrio tra capacità umane e tecnologia.Secondo l’economista Alessandro Minello, gli effetti sul mercato del lavoro non sono ancora evidenti nel territorio trevigiano, ma potrebbero manifestarsi nel prossimo futuro. Per questo le imprese sono chiamate a prepararsi, investendo in formazione e in nuovi modelli organizzativi.L’ empatia e alcune competenze potrebbero diventare il vero fattore distintivo per le aziende chiamate a competere nell’era digitale. L’obiettivo non è subire il cambiamento, ma governarlo, mettendo la tecnologia al servizio delle imprese e delle persone. – Intervistati ALESSANDRO MINELLO (Prof. Aggiunto di Economia Univ. Cà Foscari), GIOVANNI DA POZZO (Vicepresidente Nazionale Confcommercio) (Servizio di Nicola Marcato)
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