08/05/2026 CORTINA D’AMPEZZO – La Procura regionale della Corte dei Conti per il Veneto ha avviato indagini in merito ad un possibile danno erariale connesso allo Sliding centre di Cortina D’Ampezzo. Indagini anche su illeciti legati alla riconsegna dell’impianto a Simico. || Avevamo anticipato tutto lo scorso 17 marzo, ora è ufficiale: la pista da bob di Cortina è finita sotto il radar della Corte dei Conti. La Procura regionale del Veneto ha aperto un fascicolo per possibile danno erariale legato allo Sliding Centre realizzato per Milano-Cortina 2026. Al centro delle verifiche ci sono i danneggiamenti riscontrati all’impianto dopo i Giochi olimpici e la contestata riconsegna della struttura tra Fondazione Milano Cortina, Comune di Cortina e Simico. I problemi erano emersi pochi giorni dopo la fine delle gare. Il Comune aveva contestato danni per centinaia di migliaia di euro, affidando anche a uno studio legale il compito di seguire il contenzioso e l’acquisizione dell’opera costata oltre 130 milioni di euro. A documentare la situazione era stato il direttore dei lavori Michele Titton, incaricato da Simico di effettuare un sopralluogo immediatamente dopo le Olimpiadi. In una relazione di 45 pagine, corredata da fotografie, venivano segnalate ben 112 criticità lungo l’impianto. Ora i magistrati contabili vogliono capire un punto decisivo: quei problemi sono stati causati dall’utilizzo della pista durante i Giochi oppure erano già presenti prima dell’evento olimpico? In altre parole, si tratta di normale deterioramento delle strutture o di danni provocati dalla gestione dell’impianto? Per il momento non sono ancora state formalizzate responsabilità o ipotesi precise di danno erariale. In una nota delle scorse ore, Simico, che da lunedì prossimo tornerà in cantiere, esprime fiducia nell’operato della magistratura contabile, conferma il proprio impegno nel completamento dell’intervento e ribadisce che “sugli eventuali danni emersi, i costi relativi non sono in capo alla società infrastrutture e saranno imputati ai diretti responsabili nelle forme di legge”. Tradotto: risponderà con la sua assicurazione Fondazione Milano Cortina la quale, a sua volta, ha un rosso in bilancio da 310 milioni. (Servizio di Tiziana Bolognani)


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