07/05/2026 MESTRE – La protesta regionale contro la riforma degli Istituti tecnici di Mestre: «La scuola non sia al servizio delle imprese», così i docenti || Anche la rete degli studenti medi insieme ai docenti, personle Ata e dirigenti degli istituti tecnici e professionali di tutto il Veneto si son dati appuntamento a Mestre davanti all’Ufficio Scolastico Regionale di via Forte Marghera al presidio contro la riforma degli istituti tecnici voluta dal ministro Giuseppe Valditara. «Questa riforma mira in sintesi a creare un collegamento diretto tra scuole e imprese», spiega questo docente del Giorgi-Fermi di Treviso. «La riforma porterà a una riduzione delle supplenze e dell’organico docenti a vantaggio dei tutor e esperti esterni provenienti dal mondo aziendale», dice questo insegnante di economia e matematica applicata con la specializzazione sul sostegno a Padova. Ma non basta: «E’ prevista la riduzione delle cattedre attraverso l’accorpamento delle materie scientifiche in un’unica disciplina» denunCia questa insegnante. La mobilitazione veneta insieme a quelle di tutta Italia. Un’unica voce, una sola richiesta: bloccare la riforma! – Intervistati CARLO SANTI (DOCENTE DI CHIMICA), ALESSIO MELORO (COORDINATORE PRECARI FLC CGIL), COSTANZA FERRARI (DOCENTE DI SCIENZE), MICHAEL CACCIATO (SEGRETARIO FLC CGIL VENETO) (Servizio di Annamaria Parisi)


Questo contenuto audiovisivo è di proprietà esclusiva di Medianordest. È vietato l’utilizzo, la distribuzione, la riproduzione, o qualsiasi altra forma di elaborazione o condivisione del materiale senza previa autorizzazione scritta da parte di Medianordest.videoid(MGfWEIZRNqk)finevideoid-categoria(a3veneto)finecategoria