02/05/2026 BELLUNO – Meno di 20 giorni alla riunione della camera di consiglio del Tar del Veneto chiamata ad esprimersi sul ricorso urgente presentato da Italia Nostra per tutelare gli ultimi 79 tigli ancora in piedi in via Feltre. Il Comune si costituirà in giudizio. || Italia Nostra difende il patrimonio comune, artistico e naturale, non interessi di parte. E tanto basterebbe per evitare il ripetersi di epiteti grevi indirizzati all’associazione alla notizia dell’accoglimento totale dell’oggetto del ricorso urgente presentato al Tar del Veneto per tutelare i 79 tigli rimasti in piedi dopo l’avvio dell’abbattimento dei filari propedeutico all’intervento di riqualificazione di Via Feltre. La pronuncia della seconda sezione, che ha rinviato la discussione collegiale al prossimo 21 maggio, si fonda su valutazioni giuridiche precise. Fino ad allora sospesa l’esecutività della delibera della giunta De Pellegrin del 5 marzo che ha approvato il progetto esecutivo e la determina del 2 marzo nella parte in cui ha disposto il taglio e l’estirpazione di tutti gli alberi.Il Comune ha messo subito all’opera i suoi uffici perché il 21 maggio dovrà dimostrare la legittimità di una procedura che conta quanto il progetto. In questi giorni, dopo la nostra indagine che ha svelato i non detti su via Feltre, Palazzo Rosso ha ribaltato lessico e narrazione del progetto: da donazione ‘chiavi in mano’ a intervento pubblico strategico sostenuto da privato. – Intervistati LUCIA OLIVOTTO (CAPOGRUPPO INSIEME PER BELLUNO BENE COMUNE) (Servizio di Tiziana Bolognani)


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